Come garantire la salute in condominio?

Quadro normativo

Stando a quanto scritto nella Costituzione italiana, all’interno di un condominio deve essere garantito un determinato livello di sicurezza e una buona qualità della vita a ognuno dei residenti.
L’articolo a cui puoi far riferimento è il 32, scritto con l’intento di tutelare la salute di ogni singolo cittadino e della collettività. Proprio la salute è tra i più importanti diritti dell’uomo, anche dal punto di vista della Carta Costituzionale.
Il diritto alla salute, che se violato impone il pagamento di importanti risarcimenti, è sinonimo di integrità fisica dovuta anche alla salubrità dell’ambiente dove si risiede. L’inquinamento ambientale può essere spesso causa di diverse patologie, ragion per cui al fine di prevenirle è consigliabile vivere in ambiente poco inquinato.
Altrettanto importante e significativo è l’articolo 42, la cui funzione è quella di tutelare ogni cittadino decretando che ognuno ha il diritto di vivere presso un’abitazione dignitosa.
La proprietà privata è garantita dalle legge, ma l’interesse privato è subordinato all’interesse della collettività. Questo significa che è proprio lo Stato a scegliere l’utilizzo che verrà fatto di un bene pubblico a seguito di un’espropriazione.
Sempre secondo le leggi attualmente in vigore, l’ultimo ma non meno importante aspetto riguarda la presenza di amianto presso il proprio luogo di residenza. La normativa 1. del 27 marzo 1992, in seguito modificata nel 1994 stabilisce che questo materiale è costituito da diversi minerali tossici e potenzialmente nocivi e pertanto è da considerare illegale l’utilizzo in qualsiasi campo. Sempre all’interno di tale normativa viene sollecitato l’immediato smaltimento dello stesso. In tal senso, di fondamentale importanza sono le modalità con cui procedere con la bonifica e con lo smaltimento. Sia le abitazioni singole sia quelle collocate all’interno di un condominio, devono infatti poter assicurare un buon livello di sicurezza non solo agli altri cittadini, ma anche alle strutture circostanti.
Nonostante questo sia stato fino a poco tempo fa il quadro normativo relativo alla sicurezza all’interno di un condominio, da inizio pandemia questo ha subito non poche variazioni, atte a fronteggiare la situazione d’emergenza che stiamo ancora vivendo.

Solidarietà condominiale

Strettamente legato alla Costituzione è il principio di solidarietà condominiale. Nonostante non venga dichiaratamente contenuta in essa, la solidarietà condominiale significa attenuare i disagi degli altri condomini con lo scopo di usufruire al meglio del proprio diritto di abitazione e dei beni comuni, anche mediante i diritti precedentemente introdotti.
A livello legale, questo riguarda diversi ambiti, come varie agevolazioni per le persone soggette a disabilità o l’eliminazione delle barriere architettoniche.
In poche parole, la solidarietà condominiale non è altro che un semplice modo per far convivere in totale serenità tutti i condomini. Ricordati però che questa può essere raggiunta solamente prestando attenzione a tutte le necessità dei condomini, sia quelle relative all’estetica e all’utilizzo degli edifici sia quelle riguardanti la salute. All’interno di un condominio sarà quindi fondamentale per tutti garantire una realtà priva di rischi e salutare, partendo proprio dall’eliminazione dell’amianto, nelle strutture interne quanto in quelle esterne.

Sicurezza e pandemia

Come anticipato in precedenza, l’arrivo della pandemia ha modificato abbondantemente le regole per la sicurezza all’interno di un condominio. Nonostante non sia scritto da nessuna parte, è ormai prassi che i condomini, nei luoghi comuni, utilizzino guanti, mascherine, disinfettante e camminino ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro.
Si è quindi creato, al fine di preservare la salute di ognuno, una sorta di codice comportamentale, che con tutta probabilità diverrà presto parte delle regole del condominio.
Oltre a essere utili in quanto garantiscono protezione del virus, queste regole potrebbero costituire un risanamento o una riscoperta dei rapporti personali per troppo tempo forse trascurati e, ancor di più, garantire una protezione psicologica, soprattutto nel caso degli anziani.

Il ruolo ricoperto dall’amministratore di condominio

Ancor più in questo momento, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, è fondamentale per ogni amministratore di condominio far rispettare in maniera ferrea le restrizioni imposte e sensibilizzare ogni condomino sull’importanza della salute pubblica.
Questo infatti, dovrà per prima cosa disciplinare la fruizione e l’accessibilità agli spazi comuni e provvedere con l’igienizzazione degli stessi, ma anche di porte, portoni, citofoni e qualsiasi altro elemento condominiale potenzialmente esposto al virus.
Fortunatamente, l’amministratore di condominio non dovrà fare tutto da solo, ma potrà far affidamento su alcuni importanti mezzi di sensibilizzazione, tra cui fogli illustrativi da mostrare ai condomini o mail con spiegazioni dettagliate delle regole da seguire.
Ovviamente, anche nel caso l’amministratore si impegnasse il più possibile nel garantire un alto livello di sicurezza all’interno del condominio, dipenderà da te e dagli altri condomini rispettare quanto imposto. In una situazione come quella che stiamo vivendo infatti, occorre più che mai dotarsi di grande senso civico, di educazione e di responsabilità.

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