Decreto fiscale: novità sul bonus acqua

Le novità del Fisco italiano suscitano sempre grande interesse e spesso sono molto dibattute e criticate proprio perché vanno a toccare le tasche di un numero di contribuenti piuttosto elevato. I campi di applicazione delle misure in materia fiscale sono dunque tanti, noi nello specifico ci occuperemo di quelle legate al bonus acqua per comprendere bene cosa prevedono le novità in arrivo con il decreto fiscale: sconto in bolletta, estensione della platea dei beneficiari, calcolo e domanda, ecco quello che devi sapere.

Bonus acqua: aumento dello sconto ed estensione della platea dei beneficiari

Per effetto delle novità in arrivo aumenta lo sconto da praticare nella bolletta idrica e cresce la platea degli interessati, con la misura estesa anche ai soggetti titolari di reddito e pensione di cittadinanza. Le nuove misure sono contenute nel decreto fiscale e così lo sconto previsto già per le famiglie in difficoltà economiche riguarderà anche le spese relative ai servizi di depurazione e fognatura. A partire poi dal 2020 hanno diritto al bonus anche coloro che beneficiano del reddito e della pensione di cittadinanza. Come già previsto per l’agevolazione nella bolletta di gas e luce, infatti, ora i titolari di reddito e pensione di cittadinanza avranno diritto anche allo sconto per il bonus acqua. La domanda va presentata a partire dal primo febbraio e l’accesso a questa platea di contribuenti è consentito anche nei casi in cui l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) supera gli 8.265 euro. Il bonus spetta per 12 mensilità a cominciare dalla data di inizio del beneficio, data opportunamente indicata nella bolletta dell’acqua.

Bonus fognature

Come detto in precedenza, devi sapere che il bonus acqua, con il nuovo decreto fiscale, dal primo gennaio 2020 interessa anche i servizi di fognatura e depurazione. Ora è competenza dell’Autorità stabilire le modalità per il riconoscimento agli aventi diritto della nuova misura. A restare gli stessi sono invece i requisiti: possono infatti fruire dell’agevolazione i nuclei familiari con un ISEE che non supera gli 8.265 euro. Il limite previsto per l’accesso al bonus acqua sale a 20.000 euro nei casi di famiglie con almeno quattro figli a carico. Inoltre, potranno accedere allo sconto fiscale pure i fruitori di reddito e pensione di cittadinanza. Tutte novità che quindi vale la pena tu conosca per meglio muoverti in caso di necessità, vale a dire con le dovute conoscenze e secondo i tempi previsti.

Bonus acqua: entità e calcolo dello sconto

Il bonus acqua assicura attualmente la gratuita fornitura di 18,25 metri cubi annui per ciascuno dei componenti il nucleo familiare dell’utente. Tale misura, permetterà, a un nucleo familiare formato da 4 componenti, di non pagare 73 metri cubi. Un’altra cosa importante che devi conoscere è che, differentemente a quanto accade con l’agevolazione relativa a luce e gas, il bonus acqua è diverso per i vari utenti perché le tariffe applicate per i consumi idrici non sono uguali per tutti. In buona sostanza, lo sconto cambia in base al luogo in cui è garantito il servizio idrico. Per risalire alla cifra esatta dello sconto, occorrerà dunque che tu ti informi su alcuni dati: tariffa applicata dal gestore per la fornitura dell’acqua e tariffe di depurazione e fognatura. Solo così potrai calcolare bene, limitando di molto gli errori, lo sconto di cui hai eventualmente diritto. Il bonus viene applicato in bolletta direttamente nei casi di contratti diretti, mentre le famiglie che vivono in condominio (utenti indiretti), prive di un contratto proprio di fornitura dell’acqua, otterranno lo sconto in una sola soluzione in base alle modalità stabilite dal gestore (es: assegno circolare oppure attraverso il conto corrente).

Bonus acqua: presentazione della domanda e documenti da allegare

L’istanza va presentata al comune di residenza e, per i beneficiari della pensione/reddito di cittadinanza, deve indicare pure il protocollo identificativo oppure la documentazione idonea per dimostrare la titolarità della relativa misura. Naturalmente la domanda va compilata in maniera completa ed esatta, rispondendo a tutte le informazioni previste dal modulo: dati anagrafici, dati ISEE (numero identificativo, valore, data, etc.), informazioni sulla fornitura (gestore, codice della fornitura del servizio idrico, titolare del contratto e recapito utenza condominiale). Alla domanda poi vanno allegati i seguenti documenti:

-valido documento di riconoscimento;

-Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità;

-attestazione completa di tutte le informazioni anagrafiche dei componenti il nucleo ISEE.

Tra la data relativa alla presentazione dell’istanza e l’erogazione dell’agevolazione passa del tempo, in quanto il bonus segue un preciso iter burocratico. Gli uffici del comune competente per territorio devono infatti esaminare le domande pervenute e comunicare ai vari gestori l’ammissione delle famiglie al beneficio. A loro volta, i gestori idrici, faranno le valutazioni di loro competenza per l’approvazione definitiva o meno delle domande. Finito tutto il procedimento burocratico, gli interessati riceveranno gli sconti in bollette con le prime fatture utili. Una procedura che può richiedere anche qualche mese per la definitiva ultimazione da parte degli organi competenti.

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