Gestione di cassonetti, aree dedicate e multe nella raccolta differenziata del condominio

RACCOLTA DIFFERENZIATA, OBBLIGO PREVISTO DALLA LEGGE

Se abiti in un condominio, sarai a conoscenza del fatto che la vita condominiale comporta una serie di diritti e doveri e tra questi ve n’è uno spesso oggetto di discussioni e inimicizie tra condomini.
Si tratta della gestione della raccolta differenziata che, oltre ad essere un’attività fondamentale per il rispetto dell’ambiente, può anche essere fonte di fastidiosi dissapori.
Di norma, i condòmini devono essere dotati, nel loro spazio esterno, dei bidoni per la raccolta dei rifiuti, ciascuno di un colore diverso per facilitare la suddivisione dei rifiuti. Tali contenitori vengono erogati dal comune gratuitamente solo la prima volta e solo se vengono posizionati su spazio pubblico, mentre eventuali altri bidoni possono essere successivamente acquistati.
Provvedere a differenziare i rifiuti, a partire dal 2006, non è più soltanto un gesto di civiltà e senso civico, essendo un comportamento annoverato tra gli obblighi previsti per legge e che pertanto va tenuto con estrema serietà e consapevolezza da parte di tutti.
In primo luogo i rifiuti non possono essere buttati alla rinfusa e uno sopra l’altro, impedendo agli operatori ecologici un ritiro efficiente.
Tieni presente che la responsabilità è solidale, quindi se un condòmino dovesse tenere un simile comportamento, l’intero condominio dovrà pagarne le spese, salvo che l’amministratore riesca ad identificare il responsabile.

AREE DEDICATE AI CASSONETTI

I bidoni per l’immondizia devono essere posizionati in uno spazio congruo e, alla vista, decoroso che verrà individuato e deliberato dai condomini o, in alternativa, dall’amministratore ai sensi dell’art. 1130 cod. civ, il quale dovrà tener conto delle aree disponibili dello stabile, valutando le esigenze di comodità e decoro.

RESPONSABILITA’ E ADEMPIMENTI DELL’AMMINISTRATORE PER IL BENE COMUNE

L’amministratore dovrà pertanto occuparsi del mantenimento di uno stato decoroso nello spazio adibito alla differenziata, salvaguardando igiene e ordine.
Quando si vive in un contesto in cui alcuni spazi vengono condivisi con altre persone, come nel caso di chi vive in condominio, è fondamentale un minimo di buon senso. Sovente infatti si assiste a spettacoli degradanti e indecorosi, di androni, patii o in generale aree adibite alla differenziata tenute in maniera del tutto selvaggia e senza attenzione alcuna.
Ed ecco che allora può entrare in gioco l’amministratore, che in queste situazioni può davvero avere una funzione importante e fare la differenza tra i condomìni amministrati bene e con la dovuta cura ed attenzione e quelli lasciati allo sbando.
Il ruolo dell’amministatore prevede innanzitutto che egli provveda a garantire il rispetto del regolamento condominiale a tutto tondo e questo significa che laddove ci sia una situazione non rispettosa del decoro e delle minime regole igieniche deve intervenire prontamente, quando informato e autorizzato dai condòmini.
Aldilà della suddetta autorizzazione dovrà agire con la massima urgenza allorché le condizioni dell’area dedicata ai bidoni siano tali da mettere a rischio lo stato di salute di condòmini.
In tal caso, dovrà immediatamente contattare un’agenzia che provveda allo sgombero ed al ripristino dello stato dei luoghi, disinfestando o igienizzando in maniera adeguata gli ambienti.
Pertanto, se ti trovi in una simile situazione, non esitare a farlo presente immediatamente all’amministratore, personalmente o in seguito ad assemblea, che sarà tenuto a provvedere in maniera efficace per il bene comune.

DIRITTO DI ESSERE INFORMATI

Inoltre tutti i condòmini dovranno essere adeguatamente informati dall’amministratore circa le modalità d’ uso dei bidoni e di manutenzione degli stessi.
Per quanto riguarda una loro eventuale surroga invece, dovrà provvedere il servizio pubblico concedente, salvo che non venga ravvisata la responsabilità di un condòmino in particolare, che in tal caso dovrà farlo di tasca propria.

SANZIONI PREVISTE IN CASO DI TRASGRESSIONE

Se la normativa in materia di raccolta differenziata non dovesse essere rispettata, è prevista l’applicazione di sanzioni pecuniarie anche molto salate, che vanno dai 25 euro per i casi di irrisorie disattenzioni e possono arrivare fino a 500 euro nei casi di trasgressioni più importanti, che possono mettere in pericolo la salute di tutti i condòmini.
L’amministratore abbiamo visto essere il garante del mantenimento del decoro ma, ciononostante, non potrà essere condannato a rispondere di un fatto commesso da un condòmino, dato che garante non significa diretto esecutore materiale di un atto illecito.
Certamente però egli dovrà mettere in atto tutte quelle attività informative ma anche di controllo costante ed attento allo scopo di evitare che detti illeciti vengano commessi ed è in tal senso ritenuto responsabile.

POSSIBILE ABOLIZIONE DEI VECCHI PRESIDI QUANDO MANCA IL BUON SENSO

Secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione, i vecchi sistemi ancora esistenti in alcuni stabili molto vecchi, come la presenza di tubi di scarico collegati ad ogni unità abitativa dello stabile che permette di depositare il sacchetto in maniera diretta in cantina o nel luogo dedicato, possono essere addirittura eliminati e quindi l’assemblea condominiale può decidere di far chiudere le cosiddette “canne pattumiere”.
Questa pronuncia mette in luce l’esigenza di far rispettare con sempre maggiore attenzione le regole in materia di differenziata.

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