I benefici del cappotto termico…le varie tipologie e quando realizzarlo

Quando ti trasferisci in una nuova abitazione, la prima cosa che devi considerare è la riqualificazione edilizia, purtroppo tuttora ancora molto trascurata in Italia.
Ben il 55% dei condomini presenti in Italia non hanno mai subito interventi di ristrutturazione e di miglioramenti per evitare gli sprechi energetici, e di conseguenza ciò porta ad un negativo impatto ambientale ed a consumi per le famiglie molto elevati.
Ma come fare per migliorare il risparmio energetico dell’edificio? Esistono varie metodologie, ma tra le più efficaci rientra sicuramente il cappotto termico, un particolare metodo di isolamento che permette nel complesso un miglior comfort abitativo, riducendo gli sprechi energetici, isolando dal caldo e freddo proveniente dall’esterno e quindi risparmiando sui climatizzatori e sui termosifoni.
Inoltre, aiuta a migliorare anche l’isolamento acustico, molto importante soprattutto quando si vive in zone molto affollate e rumorose.
E’ da specificare che questo lavoro rientra tra quelli inclusi nel famoso ecobonus con detrazione del 110%, lanciato dal Governo per aiutare le famiglie dopo la crisi dovuta al Covid-19.
Scopriamo qualcosa più nello specifico sul cappotto termico, cos’è, i benefici che apporta e le varie tipologie.

– Cos’è il cappotto termico

Identificato in Europa con l’acronimo ETICS, ovvero External Thermal Insulation Composite System, si intende uno specifico involucro esterno composto da componenti prefabbricati che andrà quindi applicato sulla parte esterna dell’edificio. Rispetto al modello interno, non c’è limite allo spessore dei pannelli isolanti, in quanto non toglie spazio interno all’abitazione.
La realizzazione di questa tecnica consiste nell’applicare alle pareti dei pannelli isolanti con colla e appositi sistemi di fissaggio che, poi, vengono ricoperti da una rasatura armata e da una finitura spatolata precolorata. Sono numerosi i materiali che possono essere utilizzati in merito, come sughero, particolari minerali, polistirene espando ed estruso e molti altri, che assicurano numerosi benefici tipici del cappotto termico, che vedremo qui di seguito.

– I benefici del cappotto termico

Come abbiamo visto, si tratta di un intervento non complicato da svolgere e molto importante per migliorare la qualità di vita nelle abitazioni interessate. Tutti i condomini dovrebbero utilizzarlo per in generale apportare una manutenzione più ecologica e ad un risparmio, rispetto ai vecchi modelli degli anni 80′.
Ecco i principali benefici del cappotto termico:

– fornisce un’ottima protezione alle pareti esterne dell’edificio, grazie ai materiali scelti appositamente che resistono efficacemente a tutti gli agenti atmosferici ed ai raggi UV;
– viene creato un ottimo isolamento termico, sia per il caldo sia per il freddo. Per quanto riguarda il periodo estivo, studi riportano che c’è un 50% di risparmio energetico grazie all’evitamento di utilizzo dei condizionatori;
– ottimo isolamento acustico, ideale quindi da realizzare quando si vive nel centro storico, con molte persone nel weekend, o anche in vicinanza di strade con frequente passaggio di veicoli;
– il cappotto termico esterno non occupa nessun spazio extra della propria abitazione, a differenza del modello interno;
– infine, un vantaggio da non sottovalutare, soprattutto in questo periodo, è l’ottima quantità di lavoro offerto, impiegando tantissime persone. Ciò aiuta le popolazioni locali e quelle più in difficoltà economicamente.

– Le varie tipologie di cappotto termico

Sono numerose le tipologie differenti di cappotto termico, che si distinguono prevalentemente per il tipo di materiale utilizzato per la creazione di questo involucro esterno. Ognuno, infatti, avrà i propri pregi ed i propri difetti. Ecco le varie tipologie più diffuse:

– cappotto termico in polistirolo. L’utilizzo di quello espanso (EPS) è molto economico, resistente all’acqua ed al fuoco e flessibile. Lo svantaggio principale è che non tende a traspirare, e quindi può generare muffa ed umidità. Il polistirolo estruso (XPS), invece, ha come pregi l’essere altamente impermeabile ed una maggiore resistenza e durezza, a discapito della flessibilità.
– cappotto termico in lana di roccia. Con l’aggiunta di fibre di vetro, questo involucro, presenta un ottimo mix di funzioni, ovvero permeabile al vapore ma allo stesso tempo impermeabile all’acqua. E’ ottimo quindi contro muffa ed umidità, ed anche per creare un elevato isolamento acustico.
– cappotto termico in aerogel. Ha come caratteristica principale il fatto di essere estremamente sottile, con uno spessore totale di soli 0,2 centimetri. Ciò è dovuto al fatto che è composto al 99% da aria.
– cappotto termico in poliuretano. Ha gli stessi ottimi vantaggi di quello in polistirolo, specialmente è molto resistente al fuoco ed ottimo isolante acustico.

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