La ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio

Il condominio è una delle tante soluzioni abitative presenti nelle nostre città. Quando si vive in un ambiente con parti in comune bisogna rispettare diverse regole perché tutto abbia un buon funzionamento. Una di queste sicuramente riguarda il pagamento delle spese condominiali. I condomini che si compongono di 9 appartamenti hanno l’obbligo di avere un amministratore che si occuperà della gestione dello stabile. Le spese in linea di massima sono di 3 differenti tipologie: spese di manutenzione, spese ordinarie e spese straordinarie. Che dire invece delle spese di riscaldamento? Se anche tu abiti o stai per trasferirti in un condominio con riscaldamento centralizzato vorrai sicuramente conoscere come vengono ripartite. Non ti preoccupare in questa guida cercherò di essere esaustivo e darti tutte le informazioni di cui necessiti.

COME VENGONO RIPARTITE LE SPESE DI RISCALDAMENTO

A differenza di molte spese ripartite in base ai millesimi di ciascun condomino, le spese di riscaldamento vengono ripartite in base all’effettivo consumo di ogni abitazione. Il consumo del calore è registrato dalle termo valvole istallate o da contabilizzatori di calore. Forse ti starai chiedendo di cosa stiamo parlando nella pratica. In breve ti spieghiamo qual’è la differenza tra i due dispositivi.

TERMO VALVOLE

Sono dispositivi obbligatori che devono essere installati sui caloriferi presenti. Questi hanno lo scopo non solo di rendere possibile contabilizzare le spese in una maniera puntuale e accurata, ma riducono gli sprechi energetici e migliorano le prestazioni dell’impianto. Queste piccole valvole sono in grado di regolare il flusso dell’acqua che scorre nei termosifoni gestendo cosi il calore diffuso dagli stessi.

CONTABILIZZATORI DI CALORE

Il contabilizzatore di calore è un piccolo dispositivo che, a contatto con il termosifone, misura il calore emesso da quest’ultimo, permettendo cosi di registrare l’effettivo consumo. Attraverso un display sarà possibile visionare la quantità di energia consumata premendo un semplice tasto. Il grande vantaggio di questo strumento è quello di tenere monitorati i consumi e di poter cosi pagare solo la spesa del gas consumato effettivamente.

CHI STABILISCE COME LE SPESE VENGONO RIPARTITE?

Forse ti starai chiedendo chi decide come devono essere ripartite queste spese. Ebbene è la legge ha stabilirlo. Decisiva è stata la sentenza n. 28282 della seconda sezione civile della Corte di Cassazione, pubblicata il 4 novembre 2019, dopo che la Corte ha accolto il ricorso fatto di un condomino. Nel caso dibattuto infatti le spese erano state divise per metà in base al consumo effettivo e per metà in base ai millesimali. La Corte ha applicato l’art. 26, comma 5, della legge n. 10/1991 che regola l’approvazione delle innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione. La legge si è dimostrata cosi in linea con la direttiva europea 2010/31 che applica gli stessi principi.

OBBLIGHI D’ISTALLAZIONE

Dal 30 giugno è scaduto il termine per adeguarsi all’obbligo di contatori individuali. Non è certo il momento di fare i furbetti, sono partite infatti le ispezioni di condomini da parte dell’organo preposto, con sanzioni che vanno dai 500 ai 2.500 euro. Un rischio sicuramente che non vorrai correre.

COSA COMPORTA PER I CONDOMINI

La direttiva obbliga i condomini a installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto: un sistema che aiuterà i singoli inquilini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano. Vengono installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche su ogni calorifero dell’abitazione, così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura.

SPESE FISSE

L’impianto centralizzato genera anche dei costi fissi, che includono le spese per la manutenzione della caldaia, la sua pulizia, gli oneri richiesti dalla ditta chiamata per gestire l’impianto e dispersioni termiche. Questi costi chiaramente non dipendono da azioni che il singolo condomino può o non può compiere; Questi vengono ripartiti tra tutti i condomini secondo millesimi. Chi si è distaccato dall’impianto centralizzato non parteciperà alle spese di gestione ordinaria, ma contribuirà solo alle spese straordinarie. L’impianto può anche necessitare di manutenzione straordinaria, il che può includere sostituzioni caldaia, bruciatore, rifacimenti e riparazioni tutte operazioni spesso molto onerose. Il costo di queste operazioni andrà ripartito tra tutti i condomini, compreso chi non è più allacciato e la divisione viene calcolata per millesimi.

CONSUMO INVOLONTARIO

l’Amministratore di condominio, alla fine dell’anno, dovrà calcolare il consumo involontario che verrà ripartito usando tabelle millesimali. Di cosa stiamo parlando? Questi sono costi che possono variare ogni anno in base all’uso che viene fatto di ogni appartamento. Per esempio se un condomino decidesse di tenere spento il riscaldamento della sua casa riceverebbe comunque il calore delle tubature dove passa l’acqua calda dell’impianto. Per questo motivo viene calcolata una parte di consumo anche se in effetti la caldaia non viene utilizzata.

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